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I Cru di Tenuta Cucco

Barolo DOCG Cerrati “Vigna Cucco” Riserva

Dalla sommità del cru Cerrati, dove calcare e tufo rendono le uve ricchissime di tannini e polifenoli, un grande Barolo da grande invecchiamento.

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Barolo DOCG Cerrati

Uno dei cru più vocati di Serralunga. La nostra azienda è l’unica a proporlo sul mercato. Da vigneti alti, le uve migliori per un grande classico dei Barolo.

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Il nostro cru Cerrati, commercializzato solo da Tenuta Cucco, è l’espressione più autentica di questa terra e delle sue peculiarità dovute all’antichità del terreno. I Barolo di Serralunga hanno da sempre uno straordinario piglio di longevità e di autenticità. Siamo certi, grazie anche alla nostra esperienza a La Raia, che la scelta di introdurre il metodo biologico in vigna e in cantina definirà ancor meglio le caratteristiche di questo Cru, apprezzato dal 1996 – anno della prima bottiglia – per la sua corposità unita all’eleganza e alla longevità.

Piero Rossi Cairo

Cru Cerrati, dove la tradizione è più antica

L’attuale MGA (Menzione Geografica Aggiuntiva) Cerrati, che prende il nome dall’omonima borgata, entra di diritto tra i cru più vocati di Serralunga d’Alba e dell’intero comprensorio del Barolo. A riprova dell’indubbia vocazione di questa collina parlano i dati statistici: l’intero versante è piantato a Nebbiolo da Barolo per il 93 per cento.

Il Cerrati, anticamente conosciuto anche con il nome di Posteirone – con il quale, oggi, si indica solo la sua parte più bassa e più vicina alla Valle Talloria, con esposizione che vira lentamente verso Est -, si innesta sulla dorsale centrale di Serralunga d’Alba subito al Nord del centro abitato, offrendo così una vista mozzafiato sul castello del 1300. L’esposizione a mezzogiorno è perfetta, soprattutto nella sua parte iniziale più vicina all’abitato di Serralunga, con altitudine che parte da circa 400 metri sul livello del mare per scendere fino a 260 metri.

I suoi terreni, composti da marne grigie alternate a strati di sabbia o arenarie grigio-rossastre, conferiscono a questi vini rossi piemontesi una grande potenza tannica che ne assicura la proverbiale longevità. La collina del Cerrati conta quasi 13 ettari totali ed è piantato a vigneto di Nebbiolo per circa i tre quarti della superficie.

La parte più alta (“cucco” in dialetto piemontese) del Cerrati è da sempre la più vocata ed è nota da tempi immemorabili come Vigna Cucco. Questo toponimo era addirittura citato nel 1971 nella carta storica del Barolo di Renato Ratti, che ne vantava la vocazione (“sottozona di particolari caratteristiche qualitative”) e successivamente da Slow Food nell’Atlante delle Vigne di Langa.

Reso famoso nella prima parte del Novecento dai Cappellano, allora proprietari, il Cerrati è stato acquistato parzialmente nel 1966 dai fratelli Stroppiana, che l’hanno ceduto nel 2015 alla famiglia Rossi Cairo.

Nella parte più alta della collina, dove il terreno di tufo bianco è meno profondo e dove l’esposizione al sole è pressoché perfetta, con parte del vigneto che ha raggiunto l’età di 50 anni, Tenuta Cucco produce il Barolo Vigna Cucco Riserva. Questa etichetta che esiste dal 1986 esprime una potenza calda e carnosa.

Il Barolo Cerrati, così etichettato dal 1996 e dalla sola cantina Tenuta Cucco, nasce invece ad altitudine leggermente inferiore (con esposizione Sud-Sud/Est) e su terreni appena più ricchi. Il risultato è un Barolo potente e tannico di grande austerità, nel più puro stile di Serralunga d’Alba. In comune i due vini di Vigna Cucco e Cerrati hanno le grandi capacità d’invecchiamento, che li porterà a sfidare il tempo con uguali fortune.

Wine Tour

Le vigne, la cantina, la degustazione dei vini della tradizione più antica. Il wine tour di Tenuta Cucco è un piccolo viaggio tra vigneti, antichi borghi e i segreti delle cantine delle Langhe. Inizia dallo storico vigneto …

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